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Sarah Blake - L'ULTIMA LETTERA


AUTORE: Sarah Blake
TITOLO: L'ultima lettera
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 378
10,00 euro (collana best seller)
VOTO:9/10
Sarah Blake (New York), laureata a Yale in letteratura inglese e appassionata di letteratura vittoriana, è vissuta a Cape Cod e si poi trasferita a Washington . L'ultima lettera è il suo primo romanzo, accolto in America con grande favore di pubblico.
"<Aspettano, guardano.
Si asciugano le lacrime con le maniche.
Questi non sono i classici attributi di un eroe, di un Ulisse o un Enea, e neppure di un Giosuè. Pensate piuttosto a Penelope.
Pensate a tutte le donne che hanno passato anni a guardare e aspettare, ma che, come i ragazzini con il loro cavallo, dopo aver pianto si sono risollevate e sono andate avanti,
e solo allora potrete cominciare ad avere una vaga idea di chi siano questi nostri eroi.
É gente assediata, bombardata, e molto, molto coraggiosa.
Qui Frankie Bard, da Londra.
Buona notte.>"
Frankie Bard, giovane giornalista radiofonica americana, in cerca di storie da raccontare e da trasmettere alla sua gente, decide di andare a Londra, sotto bombardamento tedesco.
Così, andando contro il volere della madre, vola nella capitale britannica per vivere quella che diventerà per lei l'esperienza più importante della sua vita e da cui partirà il suo viaggio più lungo.
Vive in una Londra distrutta, che riesce, però, a sopravvivere a tutti gli attacchi con la forza della gente, e della speranza di rivedere il proprio marito, i propri figli, i vicini, gli amici, i conoscenti anche il giorno dopo, per combattere la morte, la violenza e chiunque creda di poter essere meglio degli altri.
"<Devo andare.>
<Andare dove?>
<A Londra>
<Will, tu sei il nostro medico. Non puoi andartene.>
...
<Amore, laggiù c'è gente che ha bisogno di aiuto, di un altro paio di mani, e io posso offrirglielo. É questo il punto. É questo che intendevi tu, anche se non l'hai detto chiaramente. Se sappiamo che ci sono persone in difficoltà, proprio ora, nello stesso momento in cui noi stiamo parlando, non possiamo distogliere lo sguardo. E non lo dico in senso figurato. Dobbiamo andare. É una questione di umanità. Si basa tutto su questo. Gli esseri umani non distolgono lo sguardo.>"
Contemporaneamente Will Fitch, un medico appena sposato di Cape Cod, ascolta la trasmissione di Frankie Bard, e, dopo aver vissuto un insuccesso nel lavoro, decide, o meglio, capisce che forse la sua vita dovrebbe trovare uno scopo per continuare, un modo per sentirsi meno in colpa per quello che è successo. Nonostante l'insistenza di Emma, la sua neo sposa, non ancora a conoscenza di essere incinta, Will parte per lavorare in un ospedale di Londra, promettendo a Emma di mandarle ogni giorno una lettera, e lasciando una lettera a Iris James, la direttrice dell'ufficio postale della cittadina, in caso fosse venuto a mancare.
Mentre Will e Frankie sono a Londra, il destino fa incrociare le loro due storie in un rifugio sotterraneo, durante uno dei tanti bombardamenti del Blitz, un istante prima che il loro futuro venga segnato da un avvenimento...

Inutile dire che è un libro triste, come la storia degli ebrei raccontata all'interno.
Questo libro ha una visuale della Seconda Guerra Mondiale particolare e originale: viene prestata molta attenzione a quello che vivono le donne, a quello che provano e a quello che con la loro forza riescono a superare. La Blake ha anche raccontato gli americani durante questa guerra, i loro timori e i loro pregiudizi. Ha sottolineato come la guerra, così terribilmente lontana chilometri di distanza paresse non poterli raggiungere, e di come si sentissero irraggiungibili.

É difficile, quasi impossibile, descrivere le emozioni che ho provato immedesimandomi in particolar modo in Frankie, e sentendo la forza che aveva nel voler continuare, nel voler trovare un modo per migliorare le cose, sapendo che, in realtà, le cose non potevano andare che peggio...
Ho apprezzato molto il modo di scrivere di questa autrice, e come ho già detto, del punto di vista che ha adottato e delle problematiche dell'epoca di cui si è fatta carico.

Leggendo, non sono riuscita ad evitare di rendermi partecipe delle storie di tutte le persone citate nel libro, a partire da Thomas, di cui non svelo niente per non rovinare la lettura.

Un libro capace di arrivare ai cuori e di occupare le menti, per nulla scontato o superficiale.
Lo consiglio a tutti, anche a chi di solito non piace il genere, in modo da avere un'idea diversa di come funzionavano le cose per chi non era direttamente protagonista della Seconda Guerra Mondiale.

Lo avete già letto? Pensate di leggerlo?

Qui ho inserito il video di una canzone e di un gruppo, Celtic Woman, che mi ha fatto molta compagnia nell'ultimo periodo. Ho scelto questa canzone perché nella vita non importa chi tu sia, di quale religione tu appartenga, da quale paese provenga, se tu sia ancora qui... l'unica cosa che conta è che tu sia in my heart. Dopo tutto AMORE= senza morte!
Spero piaccia anche a voi :)


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